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Cancro: da una scoperta Cina-Usa i nanorobot che gli danno la caccia

Cancro: da una scoperta Cina-Usa i nanorobot che gli danno la caccia

 

Cancro: da una scoperta Cina-Usa i nanorobot che gli danno la caccia

Questa notizia, che risale a qualche mese fa, ci piace per due motivi.

Il primo è che attesta come dalla collaborazione in vista di un obiettivo superiore si possono appianare anche dissapori antichi.

La seconda è che si tratta di una scoperta che per la scienza e la cura dei tumori rappresenta una bellissima ‘Notizia che fa bene‘.

Una collaborazione tra Cina e Usa ha messo a punto dei nanorobot.

Questi nanorobot, frutto di un lavoro durato 5 anni, scoprono e uccidono il cancro.

Cancro: da una scoperta Cina-Usa i nanorobot che gli danno la caccia

I migliori studiosi dei due paesi si sono uniti per dichiarare guerra al cancro.

Lavorano tutti al Centro nazionale per le nanoscienze cinese e all’Arizona State University.

I ricercatori, in questi anni, hanno sviluppato un sistema ingegnoso che si è dimostrato efficace contro ben 4 tipi di tumore: cancro al seno, alle ovaie, ai polmoni e alla pelle.

I ‘nanorobot’ sono piccolissimi organismi che riescono ad entrare nel corpo umano e a cacciare le cellule malate.

Come funzionano i nanorobot killer

La scoperta ingegnosa è stata quella di usare del Dna ripiegato su sé stesso come se fosse un origami.

L’enzima ‘trombina’ si ancora poi sulla superficie del DNA e il ‘cacciatumore’ inizia la sua missione.

Si parla di una struttura spessa solo 90 per 60 milionesimi di millimetro.

L’ingegnosa applicazione è in grado di liberare l’arma trombina solo a contatto con la cellula malata.

Solo a quel punto una seconda molecola del nanorobot  si scatena per distruggere il cancro. Agisce chiudendo i vasi sanguigni che alimentano il cancro e lo fa letteralmente morire.

Nel giro di 72 ore tutti i vasi che portano nutrimento al tumore vengono chiusi.

La ricerca si trova su ‘Nature Biotechnology‘.

Non ci sono effetti collaterali

Questa è la vera ciliegina sulla torta.

I nanorobot, allo stato attuale, non comportano nessun effetto collaterale.

I primi test condotti su topi geneticamente modificati, hanno dato dei risultati incoraggianti.

Risparmiando le cellule sane, i nanorobot non compromettono la salute dell’organismo così come avviene per le terapie convenzionali.

 

 

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