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Ricaricare il cellulare in 20 secondi

ricaricare il cellulare in 20 secondi

Ricaricare il cellulare in 20 secondi?

Pare che da oggi sia possibile.

Andiamo sempre di corsa, talmente di corsa, che all’improvviso…puf!

Il cellulare si spegne, magari mentre stiamo parlando con quel ragazzo che ci piace tanto.

Oppure proprio quando era finalmente arrivata quella telefonata che aspettavamo da giorni!

Che rabbia vero?

In quei momenti vorremmo solo che il telefono si accendesse di nuovo.

Ebbene, da oggi si può, e tutto grazie ad una ragazzina.

Ricaricare il cellulare in 20 secondi

In realtà la notizia risale a qualche anno fa, precisamente alla fine di luglio 2013 ma  oggi è ancora attuale, perché l’invenzione è attualmente impiegata.

Si tratta a ben dire di una ‘Cyber Notizia’ che può rientrare perfettamente anche tra le ‘Eco Notizie‘, dato che fa bene anche all’ambiente.

Eesha Khare, studentessa californiana di soli 18 anni, avrebbe inventato un supercondensatore in grado di fare proprio questo.

In cosa consiste questo apparecchio?

Si tratta di un  dispositivo costituito da nanobarre di diossido di titanio idrogenato da inserire dentro le batterie.

Detta così sembra incomprensibile ma evidentemente non per la piccola scienziata in erba.

Una scoperta geniale

La scienziata in erba ha studiato al Liceo di Lynbrook in California ed ha partecipato con il suo progetto alla Fiera Internazionale INTEL di scienza ed ingegneria, classificandosi al secondo posto su 1600 finalisti.

La ragazza ha sviluppato il suo progetto perché il suo smartphone si scaricava sempre!

Così ha iniziato a cercare e testare nuovi materiali con cui creare una batteria per aumentare il tempo di durata ed il numero delle ricariche.

Ha pensato così ai supercondensatori, in grado di immagazzinare grandi quantità di energia con alta efficienza.

Poi ha portato avanti il progetto con il Dr. Yat Li, del Dipartimento di Chimica e Biochimica, Università di California, Santa Cruz.

Il risultato è stato la sintetizzazione di un nuovo tipo di elettrodo con idrogenati di biossido di titanio, con un involucro esterno a stato solido costituito da un guscio di polianilina.

Semplice no?

🙂

 

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