Crea sito

Torino: apicoltore sui tetti per costruire arnie

Torino: apicoltore sui tetti per costruire arnie

Ricordate il tenero e simpatico Marcovaldo, protagonista del libro di Italo Calvino, che in una Torino fantasiosa viveva le sue avventure sul tetto tra mille peripezie?

Ebbene, oggi quel personaggio, o quasi, è diventato realtà.

Il suo nome è Antonio Beretta, è un ricercatore all’università di Torino e inventore del progetto “UrBees” (apicultura urbana).

Antonio è letteralmente partito dal balcone di casa sua installando arnie.

Da li è riuscito a costruire 20 arnie sui tetti della sua città!

Un esercito di piccoli insetti industriosi pronti ad impollinare la capitale piemontese!

Ci sono persino un museo, un centro sociale e un parco tra i suoi “apiari”-

Un angolo di natura dolce tutta per noi.

Ecco le sue stesse parole in una intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera‘.

Torino: apicoltore sui tetti per costruire arnie

“A dire il vero il mio progetto iniziale era l’apicoltura di collina, in posti incontaminati. Poi ho deciso di limitarmi alla periferia, per un semplice motivo: avrei potuto spostarmi con i mezzi pubblici, risparmiando nel trasporto e raggiungendo più facilmente l’apiario”.

È importante dire che il suo è il primo progetto di apicultura urbana d’Italia, UrBEES.

Dalla sua invenzione è nato anche un libro che ne parla.

Come è nato il suo progetto?

Antonio, come forse qualcuno di noi, aveva letto in rete di progetti simili in altre città del mondo, a grande e grandissima urbanizzazione.

Tra queste Parigi, Hong Kong, Londra, NY. Purtroppo in Italia non c’era niente di simile.

Questo perché la burocrazia spesso tende a penalizzare progetti fantasiosi come il suo.

Inoltre non ci sono tanti fondi in Italia per queste ricerche.

Ma Antonio non si è perso d’animo e come una brava apetta si è ingegnato.

Da lì, cioè dal balcone di casa sua, Antonio ha costruito arnie anche sui tetti di un museo, di un centro sociale, in un giardino privato e in un parco cittadino.

È importante anche sottolineare come il suo progetto non sia a fini di lucro, ma a scopo di preservazione dell’estinzione delle api.

Per questo la sua iniziativa rientra nelle nostre notizie bestiali (cioè quelle dedicate agli animali), ma anche nella categoria ‘buone azioni’!

Doppio premio. 🙂

Guarda la notizia anche sul TG delle buone notizie!

 

Ti potrebbe interessare anche...